Recensione ‘Sophìa’ di Marco Gabrielli a cura di Emanuela Arlotta

Mar 27, 13 Recensione ‘Sophìa’ di Marco Gabrielli a cura di Emanuela Arlotta

Sophìa’ (Aletti Editore), l’opera in versi di Marco Gabrielli, è, come dice l’autore, il resoconto di una lunga relazione amorosa da lui stesso vissuta in prima persona.

Sembra concepita con l’idea di analizzare a ritroso tutte le tappe e le trasformazioni di questo Amore, quasi per tentare di metabolizzare la fine inaccettata e inaccettabile di questo rapporto. Ognuna delle poesie contenuta nell’opera rappresenta uno stato d’animo, un momento essenziale di questa lunga relazione.

Ed ecco che Sophìa rappresenta inizialmente la dèa perfetta (‘Cadde il mio sguardo ammaliato / sul corpo e ‘l viso tuo, perfetta,) e tanto agognata di quello che notoriamente viene definito ‘il periodo dell’innamoramento’,  per trasformarsi, poi, nella confidenza del gioco e della malizia quando l’autore, parlando della sua amata dice :’Diletto ti prendi al negarti / quand’io seriamente ti ammiro ‘ e ancora ‘Mi guardi sorridi e ti volti / io credo già ora d’averti / e quando m’arrischio a parlarti / con malizia / appena un minuto m’ascolti’ per poi, infine, trasfigurarsi e prendere le sembianze dell’Amore più reale e anche carnale del momento in cui l’attrazione prende il sopravvento ‘Il derma incandescente che sfugge / Nel ballo degli arti che strugge’.

E nel prosieguo di questo percorso, di questo mutare di nome all’Amata in ogni titolo delle XXXVI  poesie, si giunge al momento doloroso della rottura, della sofferenza che incalza l’autore e si fa strada attraverso le parole (‘Il tempo non torna dov’è già stato’).  Di qui in poi il susseguirsi di un’alternanza di dolore e di ricordi, la ferrea volontà di non rinunciare a quell’Amore, di non abbandonarsi alla dimenticanza, nonostante il senso di colpa riguardo gli errori commessi.

Un’opera che nasce dalla sensibilità acuta dell’autore, che traspare dai versi e dalle emozioni che prepotentemente si impossessano del lettore che non può che continuare a leggere per conoscere gli esiti di tanto amare.

Una silloge in cui le rime si intrecciano come rami tra le parole regalando una musicalità piacevole, tramutando l’opera quasi in un racconto in versi che non risente affatto della classicità del linguaggio ma che, anzi, riesce a far immedesimare chi legge, lasciandogli scorgere tra le poesie, parte del proprio vissuto.

Emanuela Arlotta.

Dettagli del libro

  • Titolo: Sophìa
  • Autore: Marco Gabrielli
  • Editore: Aletti
  • Collana: Gli emersi poesia
  • Data di Pubblicazione: 2011
  • ISBN: 8864989293
  • ISBN-13: 9788864989297
  • Pagine: 60

Link per l’acquisto :

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